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Fritto e BBQ: come friggere sulla griglia

È POSSIBILE RIPRODURRE SULLA GRIGLIA L’EFFETTO DELLA FRITTURA?

fritto su bbq

La principale evoluzione dei dispositivi di cottura moderni rispetto al braciere tradizionale, è la presenza del coperchio. Questo ha aggiunto alla classica cottura per irraggiamento, le azioni di rifrazione e convezione, aprendo di fatto il grilling ad una serie pressoché infinita di possibili estensioni e parificando la cucina barbecue ad altre forme più accreditate di cottura. Oggi in griglia praticamente tutto è possibile, guadagnando oltretutto un gusto ed una consistenza unica, illuminando la cucina barbecue di luce propria.

Il nodo sta nella temperatura asciutta ed intensa che caratterizza il mondo barbecue. Questo costituisce il suo valore aggiunto, che risulta però scarsamente compatibile con la tendenza alla bruciatura di alimenti ricchi di amido o di zuccheri in generale, come il pan grattato o peggio ancora, l’uovo.

Rispetto ad una piastra in ghisa, l’acciaio restituisce un calore molto più omogeneo, uniforme e costante, un calore meno violento, per i nostri scopi è l’ideale: poco più di un velo di olio sulla piastra verrà mantenuto costantemente alla temperatura che ci serve per far soffriggere omogeneamente il cibo posto in superficie.

Occorre agevolare la doratura, utilizzando una panatura che diventi croccante molto facilmente. Una soluzione è quella di affiancare tre vaschette di stagnola e di riempire la prima con pan grattato salato e pepato a piacere, la seconda con una miscela al 15% di Maizena in Farina e l’ultima con un uovo sbattuto in 300 ml di latte.

La panatura avviene passando il cibo prima nel latte, poi nella farina, poi ancora nel latte ed infine nel pan grattato, fino a creare una panatura spessa e asciutta.

Per fritti in piastra realizzeremo due ricette di diverso “spessore”, nel senso fisico del termine, per vedere come il metodo funziona con due corpi di diversa entità: gli Onion Rings, i classici anelli di cipolla fritti americani e la Mozzarella in Carrozza.

Nel nostro caso la quantità di olio utilizzata è di circa tre cucchiai di olio di arachide, aggiunta dopo un riscaldamento a piena potenza, durato circa 6 minuti, poi ridurre sensibilmente la potenza

anelli di cipolla fritti

Anelli di cipolla

Non appena posti gli anelli in cottura chiudiamo il coperchio e lasciamo che la potente rifrazione faccia il suo lavoro.

Dopo pochi minuti apriamo per controllare e vediamo che oltre ad essere dorati nel punto di contatto, gli anelli iniziano a colorarsi anche sopra.

Li giriamo ed in pochissimo tempo la cottura è terminata.

 

 

 

mozzarelle in carrozza

Mozzarella in carrozza

Ripetiamo la stessa cosa con la mozzarella in carrozza, aiutandoci con una paletta per hamburger per girarla a metà cottura.

E’ abbastanza intuitivo come l’effetto della rifrazione risulti particolarmente importante in questa seconda preparazione.

Occorre quindi prestare particolarmente attenzione a massimizzare il più possibile la presenza del coperchio durante la cottura.

Si tratta di un sistema molto efficace che dona dei fritti asciutti e davvero croccanti. Il nodo su cui focalizzarsi è come già specificato, il coperchio: occorre allenarsi ad utilizzarlo non solo per giocare sull’effetto rifrazione ma anche per mantenere la temperatura dell’olio alla temperatura necessaria.

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Novità BBQ Ibrido

Usare sia il gas che il carbone, sullo stesso BBQ?
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Novità! Il BBQ ibrido, funzionante sia a gas che a carbone grazie all’utilizzo di una pratica vaschetta in acciaio inox.
Basterà posizionare la vaschetta in acciaio inox all’interno del BBQ, grazie alla sua struttura ad incastro si inserirà perfettamente sui bruciatori. Una volta inserita la vaschetta, al suo interno si potrà posizionare il carbone, accendere i bruciatori sottostanti ed il gioco è fatto.
Pratico, veloce e funzionale.. cosa volere di più?

Specifiche tecniche acciaio inox 304 vs 430.

La scelta dell’acciaio su cui si cuociono carne, verdure, pesce e cibi in generale è di importanza fondamentale per la salute del nostro organismo, per questo noi di Pianeta Grill utilizziamo l’acciaio inox per le nostre griglie e piastre di cottura.

Nei barbecue (sia a gas che a legna) vengono raggiunte alte temperature: ciò significa che i componenti chimici con cui è realizzata la griglia possono rilasciare sostanze e metalli che vengono assorbite dai cibi, e quindi digerite, l’acciaio inox non ha questi problemi perché per fondere deve avere una temperatura minima di 1450° quindi temperature difficilmente se non impossibile da raggiungere con un barbecue.

Gli acciai per cottura devono essere acciai di qualità: essere utilizzabili per la cottura dei cibi, stabili alle alte temperature, e resistenti alla corrosione nel tempo.

Pianeta Grill utilizza principalmente 2 tipi di acciaio per i barbecue e le griglie di cottura: l’acciaio inox 304 e l’acciaio inox 430.

Sia l’acciaio 304 che l’acciaio 430 rientrano, secondo il Decreto del Ministero della Sanità del 21 marzo 1973, tra gli acciai che possono essere in contatto con gli alimenti.